Illuminazione LED per esterni: come scegliere prodotti resistenti alle intemperie e sicuri
L’illuminazione LED per esterni rappresenta una soluzione efficiente, duratura e sostenibile per valorizzare giardini, balconi e terrazze. Non si tratta solo di consumare meno energia ma anche di installare apparecchiature che durino di più nel tempo, riducendo i costi di manutenzione. Resta chiaro che, se vengono esposti a pioggia, vento, polvere e sbalzi termici, è fondamentale scegliere prodotti progettati per resistere alle intemperie e garantire sicurezza nel tempo.
Illuminazione LED resistente alle intemperie o impermeabile
Quando si parla di luci per esterni, spesso si utilizzano in modo improprio i termini “resistente alle intemperie” e “impermeabile” quasi come se fossero sinonimi, anche se, in realtà, parliamo di due cose differenti.
Le lampade resistenti alle intemperie sono adatte a sopportare pioggia, polvere, umidità e raggi UV, ma non sono completamente sigillate. Le luci impermeabili, invece, sono progettate per impedire qualsiasi infiltrazione d’acqua e possono essere installate anche in ambienti sommersi, come piscine o fontane. La differenza tra le due tipologie è legata al grado di protezione IP (Ingress Protection), un codice numerico che indica il livello di resistenza contro solidi e liquidi.
Quindi, mentre i modelli IP44–IP66 sono ideali per terrazze, vialetti o facciate, poiché resistono a polvere e spruzzi d’acqua, i dispositivi IP67 o IP68 sono sigillati e adatti a restare immersi in acqua (parzialmente o totalmente) e sono ideali per illuminare piscine o piccoli stagni in giardino.
Per dare un esempio pratico, è possibile affermare che una lampada IP44 può essere sufficiente per un portico coperto, mentre un apparecchio esposto direttamente alla pioggia o al vento forte dovrebbe avere almeno una protezione IP65 o superiore.
Come scegliere: la sicurezza prima di tutto
Oltre alla resistenza, la sicurezza rappresenta il criterio principale nella scelta dell’illuminazione LED per esterni, a partire dall’installazione, che deve prevedere cavi e connettori impermeabili, per evitare cortocircuiti o dispersioni di corrente. È essenziale che le giunzioni siano sigillate con materiali adatti, come silicone o tubi termoretraibili, soprattutto quando si utilizzano strisce LED o sistemi tagliabili su misura.
La tensione nominale è un altro fattore da non trascurare: nei contesti esterni o subacquei è consigliato optare per impianti a bassa tensione, più sicuri e facili da gestire, e il cablaggio deve essere adatto all’uso esterno o marino, per garantire un funzionamento stabile nel tempo.
Il nostro consiglio in caso di installazioni complesse o impianti sommersi (come nelle piscine) è di rivolgersi a un tecnico specializzato: un’installazione professionale assicura non solo la durata del sistema LED, ma anche il rispetto delle norme di sicurezza elettrica, evitando rischi legati a infiltrazioni d’acqua o errato isolamento dei componenti.
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